Lezione di Romanico in Piemonte

Medioevo in Piemonte vuol dire soprattutto architettura: Armeno è un paese di poco più di duemila anime in provincia di Novara, vicino al lago d’Orta, e conserva una chiesa dedicata all’Assunta in stile romanico, già menzionata in alcuni documenti del 1217.

L’edificio si presta a una semplice lettura architettonica che intendo proporre come esempio di descrizione di un edificio religioso, magari da assegnare come esercitazione per gli studenti.

La facciata

Il fronte principale è diviso in tre parti, corrispondenti agli spazi longitudinali interni (navate), scandito da quattro contrafforti a sezione quadrangolare che servono per assorbire le spinte orizzontali ed oblique che si scaricano sulla struttura. La facciata è del tipo a salienti poiché evidenzia le diverse altezze della navata maggiore e delle navate laterali. Ogni spiovente è decorato da una serie di archetti pensili (o ciechi) a tutto sesto, 6 per ognuna delle parti laterali e 9 per la parte centrale. La scansione ritmica è accentuata dalla presenza di tre monofore a tutto sesto (quella centrale ha l’arco bicromo bianco e grigio) e da una finestra a forma di croce greca.

Romanico Piemonte Medioevo Architettura

Un portale centrale è sormontato da un arco a tutto sesto e da una lunetta liscia. A sinistra, si intravede il resto di un affresco trecentesco. Attorno alla porta, si nota una lieve strombatura interna, costituita da due cornici che presentano dei capitelli. Quelli interni hanno delle decorazioni floreali. Quelli esterni, aggettanti e intagliati da maestri locali in una pietra scura, raffigurano teste di cane (a sinistra) e teste di uomini azzannate da cani (a destra).

La presenza di teste canine non è nuova all’interno degli elementi architettonici delle cattedrali romaniche. Essa, infatti, rimanda all’irrazionalità, all’aggressività e alla dissolutezza dei costumi e in alcuni fonti medievali si parla del popolo dei cinocefali a cui portare la parola di Dio.

Gli esterni

Il perimetro esterno rende evidente le differenti altezze delle navate, la presenza ripetuta di monofore, contrafforti e archetti pensili, il tetto a tegole.

Le parti nord e sud, che guardano rispettivamente al paese e al cimitero, hanno due accessi attorno ai quali non sono più visibili gli affreschi di stile bizantino. A due terzi della lunghezza della chiesa, si erge un campanile, costruito con ciottoli di fiume e risalente all’XI sec., a basa quadrata, con finestre e il quadrante dell’orologio. L’intera struttura, invece, è costituita da conci squadrati di colore grigiastro.

La pianta e gli interni nel Medioevo

La pianta longitudinale senza transetto è formata da una navata centrale che è lo spazio del corpo principale delimitato da due file di colonne che la separano dalle due navate laterali. Quest’ultime misurano, in larghezza, la metà della navata centrale. Il presbiterio è lo spazio riservato al clero, contiene l’altare e si apre al termine della navata centrale. Le tre navate sono concluse, ad ovest, da altrettanti absidi semicircolari, non più originali poiché frutto di una ricostruzione attestante nell’anno 1850.

Per ognuna delle quattro campate principali e laterali, si imposta una volta a crociera, formata dall’intersezione di due volte a botte. Gli archi longitudinali e trasversi che delimitano ogni campata sono a tutto sesto.

Nelle chiese romaniche, ogni spazio esalta la propria funzionalità e destinazione d’uso. Il senso della massa è dato dallo spessore delle pareti e degli elementi architettonici: in particolare, qui, i blocchi di pietra a vista danno un’impressione di solidità e di potenza strutturale. La fuga prospettica verso l’altare (vero fulcro visivo e concettuale poiché rimanda al sacrificio eucaristico) di derivazione paleocristiana lascia il posto ad un ritmo più lento, dato dalla successione degli elementi verticali di sostegno (colonne e pilastri) e dagli spazi modulari delle campate.

PER APPROFONDIRE. Vocabolario dell’architettura medievale

La parrocchiale di Armeno è sicuramente un esempio di architettura romanica italiana di derivazione padana (lombarda e romagnola), un’area in cui un linguaggio autonomo ed originale rispetto ad altri territori della penisola è reso possibile dall’incontro tra le maestranze locali (scalpellini, architetti, scultori, frescanti) e le tecniche costruttive d’Oltralpe.

Le decorazioni

L’interno della chiesa è decorata da affreschi che sono stati attribuiti a varie maestranze novaresi tra cui Giovanni De Campo e la famiglia Cagnola e che si possono attestare tra il XIV e la fine del XV secolo.

Di seguito, riporto una breve descrizione dei personaggi più facilmente riconoscibili.

San Fermo e la Madonna con il Bambino

In Piemonte, il culto verso San Fermo martire è attestato a pochi chilometri da Armeno, nella frazione di Crusinallo, sopra Omegna, sul lago d’Orta. Probabilmente si tratta di una devozione importata dal bergamasco. La figura della Madonna, invece, è nell’atto di allattare il bambino.

Romanico Piemonte Medioevo Affresco

Il battesimo di Gesù

La prima rappresentazione del battesimo si trova nella lunetta parietale della prima campata della navata laterale destra, uno spazio che solitamente ospita il battistero, denominato anche cornu evangelii. Datato intorno al 1520, l’affresco è molto rovinato e si intravedono le figure del Cristo (con il perizoma bianco) e di San Giovanni (vestito di pelle di animale) ambientate in un paesaggio naturale.

La figura di San Giovanni, tuttavia, è più leggibile nella seconda campata della navata destra in cui la scena del battesimo è impreziosita dalla figura di un angelo, della colomba dello Spirito santo e di una città cinta da mure medievali posta su un monte.

Agata, Lucia e Maria

San Sebastiano

Soldato originario della Gallia, il Santo è raffigurato legato alla colonna e trafitto da frecce che causano numerose ferite. il volto è giovane, attorniato da un’aureola dorata, i capelli sono biondi, la figura è piatta e bidimensionale.

Romanico Piemonte Medioevo Affresco Sebastiano

Santo Stefano

Stefano è vestito come un diacono con un camice rosso e una stola a decorazioni geometriche. Reca la palma del martirio e il libro. Ha la tonsura monacale. Sulla testa, tre pietre che fanno riferimento alla sua lapidazione.

Romanico Piemonte Medioevo Affresco Stefano

Trinità tricefala (prima metà XV sec.)

Una figura umana tricefala, ovvero costituita da un solo corpo e da tre teste, è una rappresentazione inconsueta della Trinità e sta ad indicare il complesso significato di una sola sostanza in cui si manifestano tre entità diverse (Padre, Figlio e Spirito santo).

Romanico Piemonte Medioevo Affresco Trinità tricefala

San Bartolomeo

San Bartolomeo porta in mano un coltello, lo strumento con il quale è scorticato vivo. Ma, qui, in ben due immagini, al coltello si aggiunge anche una testa mozzata poiché, secondo una tradizione meno nota, il santo muore decapitato.

Trinità (primi anni del XV sec.)

Romanico Piemonte Medioevo Affresco Trinità

Le altre decorazioni

Pianta della chiesa con indicazione degli affreschi (fonte: volantino parrocchiale di promozione turistica)

Per approfondire:

La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Armeno, a cura di Fiorella Mattioli Carcano, Borgomanero, 2012;

Itinerari romanici piemontesi

Database delle chiese romaniche e gotiche del Piemonte

2 commenti su “Lezione di Romanico in Piemonte”

  1. Pingback: Spazi pubblici nel Medioevo italiano – DIARIO DELL'ARTE

  2. Pingback: Vocabolario dell'architettura medievale – DIARIO DELL'ARTE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *