La natura morta è uno dei generi pittorici caratterizzanti il Cubismo, l’avanguardia artistica del primo Novecento che ha sconvolto il modo di concepire lo spazio, i volumi e i rapporti tra le figure e lo sfondo.
Picasso e Braque si soffermano principalmente sulla rappresentazione simultanea degli strumenti musicali (tra tutti, il violino e la chitarra), bottiglie di vino e bicchieri, giornali e spartiti musicali. Già ne Les Demoiselles d’Avignon (1907), Picasso introduce una natura morta nella parte bassa, tra le cinque figure femminili, raffigurando della frutta per omaggiare, indirettamente, Le Déjeuner sur l’herbe (1863) di Manet.
Nature morte contemporanee
Prendendo spunto da un esercizio elaborato dalla collega Emanuela Pulvirenti, gli studenti del corso M del Liceo Artistico Cottini di Torino hanno prodotto graficamente, con una tecnica libera, alcune nature morte seguendo i metodi operativi tipici dei cubisti europei del primo Novecento.
Talvolta, le opere rispecchiano ancora il dato di realtà: gli oggetti, cioè, sono riconoscibili pur essendo scomposti sulla superficie pittorica.


Rovistando nella propria scatola dei ricordi, Da Mutten lega gli oggetti raffigurati a particolari momenti della propria vita collocandoli su un fondo rosso floreale che richiama le tappezzerie orientali di opere di matrice orientalista e primitivista di Matisse.

D’altronde, il ricorso alla rappresentazione di alcolici e del tabacco emerge già nella pittura francese dell’Ottocento come racconto di una società moderna e contraddittoria tra nuovi svaghi e forme di convivialità e di incontro pubblici.
Il cubismo analitico (1909-11)
L’opera di Bongiovanni si distacca dalla resa mimetica della realtà e propone una frammentazione delle forme e una tavolozza limitata su pochi colori che rendono gli oggetti meno identificabili.
Il cubismo è un’arte meditativa e razionale che coglie l’essenza degli oggetti così come, precedentemente, fa Cezanne nelle sue rappresentazioni della montagna Sainte-Victoire.

Il Cubismo sintetico
Con Scaravelli, nella natura morta si contrappone la bevanda più diffusa e conosciuta al mondo, la Coca-Cola, simbolo del capitalismo, e il mensile cartaceo Lotta Comunista che sono disposti su un piano inclinato ligneo assieme ad un bicchiere e una sigaretta accesa riproposti con una linea di contorno di ascendenza preimpressionista (Gauguin e Van Gogh).

L’introduzione di lettere dell’alfabeto avviene nella fase del Cubismo sintetico (1912-14) quando le scritte migliorano il riconoscimento dei soggetti per evitare il rischio di un allontanamento dalla realtà.
In questo periodo, inoltre, Picasso e Braque si concentrano sul valore allusivo della rappresentazione e realizzano i primi collages e papier collés come propongono Verona e Scarciello con l’inserimento, nel primo caso, di ritagli di giornali e, nel secondo caso, di un pentagramma e di cartoncini neri su cui vengono impressi simboli musicali.


Con il collage, Picasso torna ad una nuova figurazione prelevando direttamente frammenti esterni di realtà come stimolo attivo al riconoscimento e alla denominazione dell’oggetto.

I LUOGHI DEL MOVIMENTO CUBISTA. Mappa interattiva