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Brindisi, il castello sull’acqua

A Brindisi, in Puglia, sorge un castello medievale sull’acqua, una fortificazione costruita sull’isola di Sant’Andrea, all’imboccatura del porto della città.

Nei secoli, la Puglia è stata terra di conquista e di frontiera. La presenza di castelli, torri costiere e architetture militari è diffusa su tutta la regione soprattutto per evitare le incursioni nemiche provenienti dal mare. Talvolta, anche le architetture religiose, come la basilica di San Nicola a Bari, presentano tipici elementi difensivi per proteggere la popolazione in caso di pericolo.

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La Rocca, con la torre cilindrica e l’ingresso via mare (foto Dino Maglie)

Un castello sull’acqua: la Rocca

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Il torrione San Filippo

La parte più antica della struttura, denominata Rocca, risale al 1481. In effetti, Ferrante d’Aragona, intimorito dalla conquista turca della città di Otranto del 1480, pensa subito di dotare la città di una fortificazione a guardia del porto.

Essa presenta due torri. Il torrione San Filippo, a pianta circolare, si trova accanto ad un archivolto che immette in un piccolo specchio d’acqua interno, riservato all’ormeggio delle imbarcazioni private del castellano.

La seconda torre, disposta nella parte opposta, è pentagonale e termina a punta di lancia per smorzare le mareggiate.

I materiali da costruzione sono la pietra bianca di Carovigno e il carparo, estratto in loco, dal colore dorato che ha la capacità di riflettere i raggi solari facendo assumere alla struttura, in determinate ore del giorno, una tinta rossastra. Infatti, il castello Alfonsino è detto anche il castello rosso.

L’alternanza tra le due differenti pietre è ben visibile nel portale a bugnato contenente lo stemma di Filippo III.

Gli interni del castello

La Rocca si compone, in altezza, di tre piani con altrettanti saloni di rappresentanza voltati a botte con mattoni a vista. Uno di essi contiene un camino e un grande lavabo architravato con decorazioni fitomorfe e stemmi araldici della casata spagnola per detergersi prima dei pasti.

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La Rocca, veduta esterna dagli spalti

Il Forte a Mare: il castello si amplia

A partire dal 1558, il castello Alfonsino subisce un forte rimaneggiamento: la struttura si amplia ad oriente assumendo la forma di un triangolo isoscele. I bastioni diventano cinque. L’introduzione della polvere da sparo e di tecniche più moderne nella conduzione delle guerre causa un ispessimento delle mura e l’apertura di numerose feritoie.

IL CASTELLO ALFONSINO nella storia, clicca qui

Si creano grandi ambienti dotati di camini per lo stazionamento dei soldati. Negli anni, infatti, cambiano anche i nemici da cui difendersi: francesi e veneziani si sono coalizzati in una Lega in funzione antispagnola per contrastare Carlo V.

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Gli ambienti per le truppe

1 commento su “Brindisi, il castello sull’acqua”

  1. Pingback: Le torri costiere della Puglia – DIARIO DELL'ARTE

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