Due ritratti: i duchi di Urbino e i Ferragnez

Il doppio ritratto di profilo e a mezzo busto dei coniugi Federico da Montefeltro e Battista Sforza, realizzato tra il 1473 e il 1475 da Piero della Francesca, ha un chiaro intento celebrativo. La scelta del taglio del profilo conferisce alla coppia la massima riconoscibilità.

Federico e Battista, due icone

Per Ferderico, essere ritratto dalla parte sinistra, infatti, è un’esigenza estetica poichè aveva perso l’occhio destro in un torneo e, in seguito, si era fatto asportare parte del setto nasale così da garantirsi una visuale più ampia per l’occhio sano in occasione delle battaglie militari.

Battista, invece, fa sfoggio di gioielli e di un abito sfarzoso per sottolineare il proprio ceto elevato. Il viso è bianchissimo, in linea con la moda dell’epoca, ma il pallore è il segno di una pelle niente affatto consumata dalla fatica del lavoro manuale dei campi e, forse, allude alla sua precoce scomparsa.

Il profilo garantisce una precisione e una verosimiglianza nella resa dei particolari, come le imperfezioni del viso del duca. Ma è anche un espediente per marcare una distanza con l’osservatore, il quale è soltanto uno spettatore del muto dialogo dei due coniugi, assorti nei loro pensieri.

Ritratto Arte romana Moneta

La rappresentazione di profilo, d’altronde, evoca il glorioso passato degli imperatori romani, effigiati nelle antiche monete.(nell’immagine, un medaglione di Augusto, risalente al 9-8 a.C. e conservato al Mann)

Lo sfondo dei ritratti forma un paesaggio unitario con un’identica linea d’orizzonte, probabile allusione ai possedimenti umbri del duca o simbolo del buon governo.

Il retro delle due tavole rafforza l’intento celebrativo dell’opera e il legame con la classicità romana: i coniugi sono disposti su due differenti carri guidati da cupidi (simboli dell’amore coniugale) con accanto le personaficazioni delle virtù maschili (prudenza, giustizia, temperanza e fortezza) e femminili (fede, speranza e carità).

Tali trionfi vanno letti in relazione all’opera omonima di Petrarca, stampata a Venezia per la prima volta nel 1470.

PER APPROFONDIRE. Il ritratto rinascimentale in Italia

Un ritratto contemporaneo social

Ho scelto di mettere in relazione i duchi di Urbino con un’altra coppia del nostro tempo, entrambe conosciutissime ai loro contemporanei. Da una parte, un olio su tavola; dall’altra, una fotografia posata, studiata nelle luci e nell’inquadratura raffiguranti gli sposi Fedez, cantante italiano, e Chiara Ferragni, imprenditrice e blogger.

Ritratto Social Instagram Ferragni Fedez
Chiara Ferragni, Instagram, luna di miele, 2019

Anche la coppia social utilizza un ritratto a mezzo busto e di profilo per celebrare il loro amore e condividerlo con i fans. In effetti, Ferragni comunica che i due sono in luna di miele, ma il luogo del viaggio – una destinazione esotica – rimarca il loro status symbol, cioè la condizione economica-sociale privilegiata.

Le pose esaltano la riconoscibilità della coppia: i tatuaggi colorati di lui; il collo leggermente allungato di lei, un po’ come una moderna Venere di Botticelli. I due amano condividere la loro vita sui social ma questa foto determina un respingimento (più che un coinvolgimento) con l’osservatore.

Questo post è tratto da un seminario tenuto il 20/01/2019 presso il Liceo Artistico “Renato Cottini” di Torino nell’ambito del progetto “Vivi il museo”

2 commenti su “Due ritratti: i duchi di Urbino e i Ferragnez”

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