Isolati, fotografie al tempo del Covid-19

In questo tempo di isolamento forzato per evitare la diffusione del coronavirus, si è creato incosciamente un racconto visivo collettivo improvvisato e senza forme. Foto e video dei nostri giorni di quarantena hanno invaso i social network raccontando la nuova quotidianità tra le mura domestiche.

Prendendo spunto dal progetto del fotografo pugliese Dino Maglie, ogni studente della 5 A del corso serale del Liceo Artistico Renato Cottini di Torino ha prodotto una fotografia con la relativa didascalia che potesse esprimere le sue giornate di isolamento.

In tal modo, allo scatto fotografico realizzato con un comunissimo smartphone, si è associato una descrizione che stimoli una riflessione nell’osservatore avvicinandolo all’idea e alla finalità progettuale.

La fotografia come introspezione psicologica

Una buona parte dei lavori cerca di rappresentare visivamente le proprie domande interiori causate da un cambiamento radicale del modo di vivere la quotidianità: come mi sento? cosa temo? cosa mi manca? come sarà il futuro?

Alice Terracino. Introspezione continua obbligatoria

Gli spazi interni sono la proiezione dei propri sentimenti:

A volte, prevale una condizione animalesca

Alcuni evidenziano le proprie attività quotidiane

Guardare fuori per guardarsi dentro

La visione degli spazi esterni pone interrogativi:

Pasquale D’alconzo. Via Roma, Torino, marzo 2020

Tu puoi fotografare un paesaggio, ma non le idee che ho nella mente (Francis Picabia)

La fotografia come documento

Come sono cambiati gli spazi pubblici e commerciali dalle disposizioni governative per contenere la diffusione del virus?

Creare per esprimersi

Davide Geraci. Essere u-Mani, Tecnica mista su compensato. Fuliggine di legna bruciata impressa
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Chiara / TO “In un mondo impegnato a farsi a pezzi da solo, non mi sembra una cattiva idea tentare di rimetterlo insieme pezzo dopo pezzo” Metaforicamente parlando, il paradosso “dell’altalena”, descrive a pieno la precarietà della situazione, l’intero pianeta è appeso ad un filo, nel vuoto, viviamo divisi, su una base instabile, ma sta proprio in quel fragile filo di ognuno di noi, la chiave di risoluzione del problema,  il sottile velo che separa le due realtà: quella di chi decide di assumersi le proprie responsabilità oppure no, a rischio e pericolo di tutti. Se si deve andare contro le regole è per fare del bene. Il filo di ogni individuo, intrecciato a quello degli altri formerà una corda solida e abbastanza salda che sarà in grado di sostenerci e ci riporterà a terra, impedendoci lo schianto, permettendoci di tornare a camminare con le nostre gambe. L’immagine di un’Italia che ne uscirà stremata, ma vincitrice. È la rappresentazione in miniatura di una nazione che pensa, vive, combatte e lotta disperatamente per “respirare” all’unisono, uniti verso un obbiettivo comune.  Nelle ultime settimane si è riscoperto un inaspettato patriottismo, legato a qualcosa di moralmente più elevato del solito sport, e questa atmosfera è ciò che rimarrà di buono – impresso dentro ognuno di noi – della situazione che stiamo vivendo, con l’utopica speranza che il tempo cancelli le ferite, ma non gli insegnamenti. Produzione artigianale nata da una serie di imprevisti. In analogia con la scena finale del film “la Battaglia di Hacksaw Ridge”. In una guerra silenziosa, fare rumore è un atto di ribellione." . . (un contributo del lavoro svolto dagli studenti del liceo artistico Cottini di Torino) . • ISOLATI • racconti visivi di un'Italia in contenimento . #isolati2020 #italia #italy #racconto #isolati #isolamento #social #fotografia #photography #roma #milano #napoli #torino #venezia #palermo #firenze #bari #genova #bologna #pandemia #epidemia #storytelling #foto #italiani #italianpeople #restateacasa #restaacasa #iorestoacasa #andràtuttobene #andratuttobene

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Chiara Risiglione. Italia spezzata

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