Arte Queer: Tom of Finland

Tom of Finland, pseudonimo di Touko Laaksonen (1920-1991), è stato un esponente dell’arte queer di nazionalità finlandese che ha notevolmente influenzato tutta la cultura gay a partire dalla fine del XX secolo.

Tom of Finland
Foto dell’artista (©Tom of Finland Foundation)

Gli inizi di Tom

Impiegato in un’agenzia di pubblicità di Helsinki, alla fine del 1956, Tom ha il coraggio di inviare alcuni suoi disegni alla Physique Pictorial, una popolare rivista americana dedicata alla fotografia fisica, ovvero alla rappresentazione di giovani uomini muscolosi e attraenti in abiti minimali e succinti.

Physique Pictorial era magazine dedicato al fitness, alla salute e al bodybuilding. Tuttavia, il suo scopo primario non dichiarato era l’immaginario erotico omosessuale maschile in un periodo in cui vi erano ancora tabù culturali e censure governative.

Nonostante ciò, a partire dagli anni Settanta, negli Stati Uniti si moltiplicano i cosiddetti gay rights bills ovvero i provvedimenti contro le discriminazioni. Nel 1971 una raccomandazione da parte della U.S. National Commission on Reform of Federal Criminal Laws invita all’abolizione delle leggi federali contro la sodomia.

Nel 1973, l’American Psychiatric Association (Apa) decide di cancellare l’omosessualità dal Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM).

Temi e stile di Tom of Finland

Le rappresentazioni di Tom of Finland sono riconoscibilissime. I suoi personaggi sono boscaioli, motociclisti, soldati e poliziotti ed emanano vitalità, gioia e orgoglio. L’obiettivo dell’artista è stato sempre quello di evitare l’accostamento tra omosessualità ed effeminatezza.

Gli uomini si collegano tra loro attraverso sguardi, gesti e posture carichi di erotismo con abiti in pelle aderenti che mettono in evidenza i genitali, sfrontatamente in primo piano.

Non a caso, egli ha creato un personaggio immaginario, protagonista di una serie di fumetti, chiamato Kake, un leatherman gay dalle caratteristiche fisiche ipermascoline (muscoli sviluppati e pene eccezionalmente grande) che frequentemente fa incontri sessuali.

Attraverso il suo lavoro ho scoperto che ero un uomo tanto quanto le mie controparti eterosessuali e che il sesso e l’amore tra uomini potevano essere un’esperienza di legame eroico, non dissimile da quella dei soldati greci e romani. Con il suo lavoro, Tom ha affermato che il sesso tra uomini è semplicemente virile, indipendentemente dalla posizione che si assume. I suoi disegni incoraggiavano anche i ragazzi a sperimentare e a superare i limiti, a fare qualsiasi cosa per eccitare il proprio partner e farlo eccitare.

(Durk Dehner, fondatore della Tom of Finland Foundation).

Nel 1976, i due proprietari di un negozio pornografico di Amburgo (il Revolt Shop) organizzano la prima mostra di Tom. Nel corso dei successivi decenni, egli ha prodotto circa 3.500 illustrazioni, cinque delle quali fanno attualmente parte del MoMa di New York.

PER APPROFONDIRE. Glossario minimo sulla terminologia LGBT (visualizza qui)

Untitled,1973, ©1973-2020 Fondazione Tom of Finland, Collezione Tangermann

Lo stile di Tom of Finland ha influenzato il lavoro del fotografo Robert Mapplethorpe , dell’artista statunitense Mike Kelley e dello stilista francese Jean-Paul Gaultier.

Village People, YMCA, 1978

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